|
|
Con i suoi 4.061 metri il Gran Paradiso può ben costituire il vostro “primo 4.000”.
Punto di partenza è la Valsavarenche, cuore del Parco Nazionele. Dal capoluogo Pont, il primo giorno si sale al Rifugio Vittorio Emanuele o al Rifugio Chabod. Lungo il tragitto, spesso si possono ammirare animali selvatici come il camoscio e lo stambecco. Da qui, la mattina seguente, si raggiunge con una facile ascensione su ghiacciaio la vetta del Gran Paradiso, sullo spartiacque tra la Valsavarenche e la Valle di Cogne.
| | E’ un grande massiccio glaciale dalle cime arrotondate e grandi pianori.
Vi proponiamo 2 alternative per raggiungere alcune delle vette più facili: una consiste nella salita al Rifugio Città di Mantova (o alla Capanna Gnifetti) da cui, il giorno successivo, attraverso il Colle del Lys, si possono raggiungere la Punta Gnifetti (4.558 mt) o la Punta Parrot (4.436 mt)
In alternativa, dal Rifugio Quintino Sella raggiunto il primo giorno, si può salire ai 4.527 metri del Naso del Lyskamm.
| | La salita ai Breithorn costituisce un agevole modo di acclimatarsi e collezionare 5 vette di 400om: il primo giorno da Cervinia si sale con gli impianti al Plateau Rosa e da qui ha inizio la salita, passando per il Breithorn occidentale, centrale e orientale, gemello dell’occidentale, e la Roccia Nera proseguendo poi, dopo breve discesa, sul ghiacciaio di Verra sino al Rifugio Guide della Val d’Ayas dove si pernotta, scendendo poi il giorno successivo a Champoluc.
(Alla traversata dei Breithorn è abbinabile anche la salita al Castore)
| | Splemdido 4000 da conquistare in traversata.
Il primo giorno si raggiunge il Rifugio Guide della Val d’Ayas (o il Rifugio Mezzalana), partendo da Champoluc. La mattina successiva si raggiunge la vetta del Castore a 4.221 metri, lo si traversa per cresta da O a E, e si scende infine a Champoluc passando dal Rifugio Quintino Sella.
| | TRAVERSATA DEL MONTE ROSA La traversata del Monte Rosa è una cavalcata al di sopra dei 4.000 metri di quota che si articola in 7 giorni, e permette di salire gran parte delle sue cime senza un grande impegno tecnico.
Il programma prevede:
I° giorno: ritrovo a Champoluc (per chi arrivasse in aereo è previsto il pick up all’aeroporto di Torino o di Ginevra)
II° giorno: salita da Champoluc al Rifugio Guide della Val d’Ayaz (o in alternativa al Rifugio Mezzalana)
III° giorno: dal Rifugio si parte per la salita del Castore (4.221 mt), da cui si discende sino al Rifugio Quintino Sella
IV° giorno: dal Quintino Sella si sale al Naso del Lyskamm (4.527 mt); da qui si procede per cresta sino al Colle del Lys e quindi ai 4.554 metri della Capanna Margherita, il più alto rifugio delle Alpi
V° giorno: ripartiti dalla Margherita si sale, sul filo dei 4.300-4.400, lo Schwartzhorn, quindi il Ludwigshoe ed infine la Punta Parrot, per giungere al Rifugio Gnifetti (3.647 mt)
VI° giorno: dalla Gnifetti si conclude la serie di salite con i 4.215 metri della Piramide Vincent scendendo poi a Gressoney.
Il VII° giorno, per chi dovesse ripartire in aereo, è previsto il transfer all’aeroporto di Torino/Ginevra.
La traversata del Monte Rosa è una grande classica destinata ad alpinisti che si siano già misurati con i 4.000 metri, e richiede buon allenamento fisico.
I dislivelli non superano mai i 1000 m giornalieri.
| |
|
|